Il Mentoring è una metodologia di apprendimento che ha origine nei processi naturali di socializzazione. Si tratta di un metodo al contempo di prevenzione, potenziamento e contrasto al disagio scolastico che si fonda sulla relazione a tu per tu tra alunno e mentore, colui che aiuta, sostiene, supporta, fa da modello e offre strumenti di affiancamento per riflettere, elaborare e apprendere strategie per potenziare laddove emergano difficoltà, carenze e mancanza di competenze.

Secondo la definizione di D. Clutterbuck, il “codificatore” del Mentoring nel mondo: “Il mentoring è una relazione di apprendimento, che implica la condivisione di abilità, conoscenze e competenze tra un mentore e un mentee attraverso conversazioni sullo sviluppo, condivisione di esperienze e modelli di ruolo. La relazione può coprire un’ampia varietà di contesti ed è una partnership bidirezionale inclusiva per l’apprendimento reciproco che valorizza le differenze”.

L’obiettivo dei percorsi di Mentoring è quindi di creare nuove connessioni e collaborazioni tra la scuola e il mondo privato e intimo dei ragazzi, esplorando il loro vissuto e l’espressione del loro disagio che può manifestarsi attraverso l’allontanamento dai processi formativi ed educativi, con la disaffezione allo studio o con comportamenti oppositivi e sfidanti il mondo adulto.

Il Mentoring si delinea così come uno strumento di supporto per gli alunni che ha il fine di contrastare:

  • La dispersione scolastica;
  • La demotivazione;
  • La mancanza di obiettivi;
  • L’incapacità di trovare un senso nello stare a scuola;
  • Il disagio dei giovani.

Il mentore si pone come un facilitatore che aiuta il giovane a definire i suoi confini, i suoi bisogni, i suoi sogni, i talenti, le aspirazioni per dare un significato e una direzione al suo percorso di studi e di crescita. Una sorta di riallineamento della persona con le proprie scelte e una risignificazione del valore degli studi.

Quali sono gli obiettivi di uno spazio di Mentoring in una scuola?

  • Creazione di spazi di fiducia e accoglienza per gli alunni;
  • Far emergere il disagio e rielaborarlo in comportamenti costruttivi;
  • Ridurre la distanza scuola-alunno;
  • Promuovere percorsi finalizzati all’aumento dell’autostima e del senso del sé;
  • Promuovere nuovi modelli di inclusione scolastica alternativi.

L’Istituto Salvemini, attivo nel mondo dell’istruzione dal 1991, avendo come mission il garantire la miglior offerta formativa del settore, si pone ancora una volta come pioniere di best practice nel territorio cosentino.

Il servizio di mentoring, infatti, già da tempo diffuso in Italia a macchia d’olio, sarà attivo nella scuola a partire dal nuovo anno accademico.

Un progetto dal taglio europeo, innovativo e altamente funzionale alla risoluzione delle maggiori problematiche del mondo giovanile.