Tra le importanti novità che caratterizzano il nuovo anno scolastico all’Istituto Salvemini, è la presenza nello staff insegnanti di un professore di educazione fisica che porta con sé una serie di skill altamente funzionali e spendibili in una scuola come la nostra.
Stiamo parlando di Gianfranco Tallarico, figura di rilievo nel mondo della boxe cosentina, cofondatore e tecnico dell’associazione sportiva Boxe Popolare di Cosenza, nata nella palestra popolare fondata nel CSA Gramna il 6 novembre 1999 e attualmente ubicata nello stadio San Vito di Cosenza.
Un percorso che riguardava solo ed esclusivamente il pugilato nel tempo, da quattro sacchi appesi al soffitto di locali occupati, si è trasformato in un’esperienza che include anche tante altre attività, da quella motoria rivolta ai bambini, anche con disabilità, alla ginnastica posturale per gli over 65, coinvolgendo persone di tutte le età e le estrazioni sociali.
Gianfranco, un uomo che ha l’innata capacità di parlare il linguaggio degli adolescenti, sa bene quanto lo sport sia legato alla cultura ed è questo il messaggio che quotidianamente lancia ai suoi studenti: per vincere un match bisogna sudare. Per analogia, se c’è un debito scolastico da recuperare, bisogna studiare.
Il significato della Boxe popolare è incentrato sulla non discriminazione: chiunque può allenarsi, “popolare” è per tutti coloro che ne sposano la filosofia, quella del rispetto dell’altro. Perché la boxe è soprattutto questo.
La Boxe, è una disciplina completa, che mette in gioco vari fattori necessari al pieno sviluppo della persona umana. Allenando il corpo si allena la fatica, la costanza, la dedicazione. Si impara dosare la forza, si impara a vincere e a perdere, si acquisiscono gli strumenti necessari ad approcciarsi correttamente con l’altro.
È questo ciò che l’Istituto Salvemini vuole offrire ai suoi studenti: una scuola che li accompagni nella vita di tutti i giorni, che accolga le debolezze per fortificarle, che gli dia le attenzioni e gli strumenti necessari a diventare cittadini critici.
All’Istituto Salvemini nessuno è lasciato solo, nessuno è discriminato e, come su un ring, si impara a fronteggiare gli imprevisti, a cadere e a rialzarsi.




